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	<title>Banca &#8211; BusinessPlanFacile</title>
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	<description>La banca adesso non può dire di NO.</description>
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		<title>Un altro esempio di come leggere la Centrale Rischi!</title>
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		<pubDate>Sun, 24 May 2015 15:44:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Centrale Rischi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parliamo in questo articolo sempre di come leggere la Centrale Rischi, uno dei temi più trascurati dalla piccola e media azienda ma il più delle volte cruciale se devi richiedere un finanziamento da una banca. Hai visto il video gratis sulla Centrale dei Rischi? Se non lo hai ancora fatto ti invito ad inserire la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/risk.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-210 size-medium" src="https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/risk-300x174.jpg" alt="Leggere la Centrale Rischi" width="300" height="174" srcset="https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/risk-300x174.jpg 300w, https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/risk.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Parliamo in questo articolo sempre di <strong>come leggere la Centrale Rischi</strong>, uno dei temi più trascurati dalla piccola e media azienda ma il più delle volte cruciale se devi richiedere un <a href="https://businessplanfacile.it/come-ottenere-un-finanziamento-dalla-banca/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>finanziamento da una banca</strong></a>.</p>
<p>Hai visto il video <b>gratis</b> sulla <a href="https://www.bancaditalia.it/statistiche/raccolta-dati/centrale-rischi/index.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Centrale dei Rischi</a>? Se non lo hai ancora fatto ti invito ad inserire la tua mail nel modulo qui a destra. Se lo hai già fatto saprai come funziona la CR e inoltre avrai già appreso i piccoli trucchi per <a href="https://businessplanfacile.it/come-la-banca-ti-appioppa-il-voto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">migliorare il rating</a> che ottieni dalle banche.</p>
<p>Non ti sono ancora chiari gli accorgimenti e i passi da seguire che ho indicato nel video? Bene, allora ti voglio mostrare un esempio chiarificatore che riuscirà certamente a farti capire <strong>come gestire i rapporti con le banche</strong> e come leggere la Centrale Rischi!</p>
<h2>Esempio di come leggere la Centrale Rischi</h2>
<p>Qui sotto ti riporto le CR (reali) di una azienda con 6 differenti banche con le quali aveva dei rapporti aperti. Il periodo parte da Ottobre 2009 e finisce con la Centrale Rischi di Dicembre.  Le banche sono rappresentate dalle lettere A, B, C, D, E, F.</p>
<p><a href="http://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/tutte.png"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-143 size-large" src="http://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/tutte-701x1024.png" alt="Cr di esempio di una azienda con ha rapporti con 6 banche" width="665" height="971" srcset="https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/tutte-701x1024.png 701w, https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/tutte-206x300.png 206w, https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/tutte-660x963.png 660w, https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/tutte.png 1081w" sizes="(max-width: 665px) 100vw, 665px" /></a></p>
<p>Partiamo con ottobre 2009:</p>
<p><a href="http://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/ottobre.png"><img decoding="async" class=" wp-image-142 size-large aligncenter" src="http://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/ottobre-1024x433.png" alt="ottobre" width="665" height="281" srcset="https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/ottobre-1024x433.png 1024w, https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/ottobre-300x127.png 300w, https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/ottobre-660x279.png 660w, https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/ottobre.png 1069w" sizes="(max-width: 665px) 100vw, 665px" /></a></p>
<p>Come suggerito nel video (e nel relativo articolo) devi mantenere una <strong>composizione adeguata</strong> delle diverse linee di credito (scoperti c/c, finanziamenti, anticipi fatture,…). Nell&#8217;esempio l’azienda ha un <strong>buon bilanciamento</strong> tra Autoliquidante e Revoca con le banche <u>A, B ed E</u>; con la <u>D</u> ha solamente un finanziamento a medio/lungo termine e quindi tutto ok; con le banche <u>C e F</u> invece c’è qualcosa che non convince.</p>
<p>Con la prima infatti, a fronte di una linea di anticipi commerciali (“Autoliquidante”) non abbiamo la relativa linea di scoperto di c/c (“Revoca”), che come ho spiegato nel video è invece indispensabile avere perché qualora un cliente non dovesse pagare una tua fattura la banca non avrebbe un c/c da dove prelevare i soldi per coprire il “buco” e ti manderebbe dunque in sconfinamento.</p>
<p>Con la seconda invece la Revoca di € 25.000 è <strong>eccessiva</strong> rispetto ai soli € 20.000 di Autoliquidante.</p>
<p>Con le banche C e F notiamo inoltre che l’<strong>utilizzato sull’autoliquidante è molto inferiore</strong> agli importi accordati dalla banca. Perché pagare per mantenere delle linee di credito inutilizzate? Vediamo nelle prossime CR se si è trattato di un mese isolato o se è qualcosa di permanente (e quindi da correggere).</p>
<h2>Livello di utilizzo</h2>
<p>Passiamo al <strong>livello di utilizzato</strong>. Oltre a ciò sopra visto per le banche <u>C e F</u> si nota come le linee a revoca siano invece “impiccate”, ovvero utilizzate a pieno per l’intero importo concesso e oltre. Ho evidenziato in giallo gli <strong>sconfinamenti</strong>. Non era meglio una linea aggiuntiva, magari di importo molto limitato, con la banca C? Avrebbe migliorato la composizione delle linee ed evitato i due sconfinamenti…</p>
<p><strong>Sui finanziamenti a medio/lungo termine</strong> abbiamo con la banca D € 80.676 in regolare ammortamento ed € 100.000 con la banca <u>F</u>. Su questa linea l’azienda non ha pagato la rata in scadenza di € 5.000 (ai quali si aggiungono € 208 di interessi), che costituisce l’insoluto evidenziato in giallo.</p>
<p><strong>Cosa poteva fare l’azienda</strong> in mancanza dei soldi per pagare la rata in scadenza (le linee a revoca sono infatti già in sconfino o comunque non del tutto capienti)? Avrebbe certamente dovuto <strong>attingere dalla linea a revoca</strong> di € 25.000 la cifra necessaria a saldare la rata, pur andando in sconfinamento! Sempre meglio le linee a revoca che quelle a scadenza come abbiamo detto nel video!</p>
<p>In alternativa avrebbe almeno potuto evitare lo sconfinamento con la banca A (oppure con la B), prelevando i soldi dalla linea sottoutilizzata a revoca con la banca F (€ 2.239 disponibili sul c/c). In questo caso sarebbe rimasta impagata la rata del finanziamento ma ci sarebbe solamente una linea a revoca in sconfinamento.</p>
<p>Continuano l&#8217;esempio per scoprire come leggere la Centrale Rischi: passiamo a Novembre 2009:</p>
<p><a href="http://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/novembre.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-141 size-large" src="http://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/novembre-1024x433.png" alt="novembre" width="665" height="281" srcset="https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/novembre-1024x433.png 1024w, https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/novembre-300x127.png 300w, https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/novembre-660x279.png 660w, https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/novembre.png 1080w" sizes="(max-width: 665px) 100vw, 665px" /></a></p>
<p>Rimane stabile e positiva la conduzione dei rapporti con le banche D ed E.</p>
<p>Con le banche C ed F invece permane la <strong>composizione sbilanciata</strong> delle fonti di finanziamento: la prima non ha un c/c di copertura per gli anticipi fatture, che inoltre sono inutilizzati confermando l’inutile (e costosa) presenza di questa linea di credito; anche con la seconda banca si nota la linea autoliquidante praticamente inutilizzata e l’importo eccessivo accordato a revoca.</p>
<p>Infine la situazione della rata impagata sul finanziamento con la banca F. La somma viene segnalata per il secondo mese di fila in CR come ancora impagata, pur in presenza di soldi non utilizzati sui conti correnti con le banche A e B in grado di coprire totalmente il pagamento della rata. L’azienda avrebbe potuto/dovuto <strong>provvedere al pagamento</strong> attingendo da queste linee di credito.</p>
<p>Vediamo Dicembre 2009:</p>
<p><a href="http://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/dicembre.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-139 size-large" src="http://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/dicembre-1024x442.png" alt="dicembre" width="665" height="287" srcset="https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/dicembre-1024x442.png 1024w, https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/dicembre-300x129.png 300w, https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/dicembre-660x285.png 660w, https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/dicembre.png 1087w" sizes="(max-width: 665px) 100vw, 665px" /></a></p>
<p>Con la banca C rimane l’assenza di scoperto, anche se almeno l’autoliquidante sembra essere parzialmente tornato utile. Con la F invece la linea autoliquidante rimane sempre sottoutilizzata.</p>
<p>Con le banche D ed E rimane invariata la situazione.</p>
<p>Nel frattempo, avendo venduto alcuni titoli, l’azienda riesce ad estinguere parte del capitale del finanziamento con la banca F (che passa da € 100.000 ad € 60.000), che però mantiene ancora una parte arretrata impagata per € 2.642.</p>
<p>Anche in questo caso la disponibilità di ben € 6.194 presente sulla linea a revoca con la banca A avrebbe coperto ampiamente lo sconfinamento; la posizione invece viene segnalata con lo stato 81 in centrale rischi (sconfinamento di durata ormai maggiore di 90 giorni). Tutto ciò porta a <strong>gravi danni per l’azienda</strong>, che invece avrebbe potuto facilmente rimediare alla situazione con semplici accorgimenti nell&#8217;<strong>utilizzo delle linee di credito</strong>.</p>
<p>Vediamo infine Gennaio 2010:</p>
<p><a href="http://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/gennaio.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-140 size-large" src="http://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/gennaio-1024x423.png" alt="gennaio" width="665" height="275" srcset="https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/gennaio-1024x423.png 1024w, https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/gennaio-300x124.png 300w, https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/gennaio-660x273.png 660w, https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/05/gennaio.png 1087w" sizes="(max-width: 665px) 100vw, 665px" /></a></p>
<p>Rimangono sempre uguali le situazioni con le banche D ed E, così come gli sbilanciamenti presenti con C ed F.</p>
<p>Il mutuo residuato ad € 60.000 rimane ancora insoluto per € 2.642 e ormai in <strong>PAST DUE</strong>.</p>
<p>L’azienda molto probabilmente a questo punto <strong>non può più ricorrere</strong> all&#8217;avanzo presente sulla banca A per coprire la rata impagata: la banca A infatti ha concesso un finanziamento di € 11.802 all&#8217;azienda presumibilmente per <strong>rientrare da alcune fatture</strong> andate impagate il mese precedente (dove si nota in effetti un utilizzato superiore al concesso &#8211; € 140.789 contro € 130.000 concessi) e dunque i soldi presenti nel conto a revoca non sarebbero resi disponibili.</p>
<p>Rimarrebbe ancora la possibilità di <strong>aumentare lo sconfinamento</strong> sulla banca B per sanare la rata del finanziamento in PAST DUE, anche se la situazione è diventata ormai deteriorata.</p>
<p>Come hai visto in questo esempio su come leggere la Centrale Rischi dunque, le azioni/strategie da adottare per evitare problematiche e difficoltà con le banche e la CR sono molto semplici e di facile attuazione. Una semplice attività di controllo, effettuata un giorno al mese, può consentire di individuare le lacune e gli errori nell&#8217;utilizzo dei conti correnti; le conseguenti azioni da intraprendere, seguendo i consigli spiegati nel nostro video, saranno talmente semplici da risultare quasi banali….</p>
<p>Alla prossima e mi raccomando scaricate il video gratuito su come leggere la Centrale Rischi!</p>
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		<title>Il metodo di rating MCC: Come ti valuta la banca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin_martin_spy]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2015 06:56:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rating Bancario]]></category>
		<category><![CDATA[Banca]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamento]]></category>
		<category><![CDATA[Indici]]></category>
		<category><![CDATA[Mcc]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Credito Centrale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ciao, sai come ti valuta la banca e cosa sia il metodo di rating MCC? Sei hai letto l’articolo precedente saprai che la banca per concederti un prestito usa una scala di rating. Se sei in cima alla scala hai buone probabilità di ottenere il prestito altrimenti non se ne parla nemmeno. Il rating MCC [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/03/rating-1465012.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-medium wp-image-194 alignleft" src="http://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/03/rating-1465012-226x300.jpg" alt="Rating" width="226" height="300" srcset="https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/03/rating-1465012-226x300.jpg 226w, https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/03/rating-1465012-300x399.jpg 300w, https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/03/rating-1465012.jpg 330w" sizes="(max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a>Ciao, sai come ti valuta la banca e cosa sia il metodo di <strong>rating MCC</strong>?<br />
Sei hai letto l’articolo precedente saprai che la banca per concederti un prestito usa una scala di rating. Se sei in cima alla scala hai buone probabilità di ottenere il prestito altrimenti non se ne parla nemmeno.</p>
<h2>Il rating MCC</h2>
<p>Oggi ti voglio parlare di un sistema con cui la banca stabilisce se ci sono gli estremi per poterti concedere un prestito: il metodo di rating del <a href="https://www.mcc.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Medio Credito Centrale</strong></a> detto anche <strong>rating MCC</strong>.</p>
<p>Innanzitutto è utile che tu sappia cosa è il Medio Credito Centrale: è una banca con sede a Roma che, oltre a sostenere <strong>progetti di sviluppo</strong> nel Mezzogiorno e finanziare piccole e medie imprese nei loro processi di crescita, si occupa anche della gestione di fondi pubblici per conto dello Stato e delle Pubbliche Amministrazioni.<br />
Questi fondi pubblici sono destinati ad agevolare l’<strong>accesso al credito</strong> ed a sostenere la crescita e lo sviluppo delle piccole e medie aziende meritevoli di aiuto finanziario con sede in Italia.</p>
<p>Mi raccomando leggi le prossime righe perché quello che sto per dirti è oro colato ed è di fondamentale importanza se hai la necessità di richiedere un <strong>finanziamento presso una banca</strong>.</p>
<p>Abbiamo già accennato alle problematiche riguardanti il processo di valutazione della clientela che tutti gli istituti di credito sono tenuti a realizzare ed abbiamo esaminato il sistema di rating (cioè il metodo con il quale la banca ti “giudica”) utilizzato da Banca Intesa.</p>
<p>Di conseguenza credo tu stia iniziando a comprendere l’importanza di adattarsi ai nuovi criteri utilizzati dalle banche e quindi di modificare le strategie ed il modo di approcciarti ai soggetti finanziatori (per lo più le banche).<br />
Sempre a causa dell&#8217;entrata in vigore di <strong>Basilea 2</strong> (vedi i precedenti post) è aumentata anche l&#8217;importanza delle <strong>garanzie</strong> di cui le banche possono usufruire.</p>
<p>Che significa tutto questo?</p>
<p>Ogni volta che la banca concede un finanziamento deve necessariamente mettere da parte una certa somma di denaro, una “riserva di sicurezza” per far fronte, almeno parzialmente, al caso che l’<strong>azienda non rimborsi il prestito</strong> ricevuto. L’ammontare di questa riserva può essere modificato dai due fattori seguenti:</p>
<ul>
<li><strong>Rating</strong>: peggiore è il livello di rating dell’azienda e maggiore sarà la riserva da accantonare. Ecco perché è importante cercare di avere un buon rating, poiché la banca sarà maggiormente propensa a finanziarti e ti applicherà un interesse più basso.</li>
<li><strong>Garanzie</strong>: le garanzie abbattono considerevolmente la riserva di sicurezza. Ovviamente non tutte le garanzie hanno lo stesso peso.</li>
</ul>
<h2>Le garanzie ai fini del rating</h2>
<p>Le garanzie possono essere <span style="text-decoration: underline;">reali</span> (cioè pegno e ipoteca) o <span style="text-decoration: underline;">personali</span> (cioè le fideiussioni).</p>
<p>Nella stragrande maggioranza dei casi la banca preferisce e richiede delle <strong>garanzie reali</strong>, perché la legge permette di abbattere totalmente la riserva di accantonamento; se ad esempio la banca deve mettere a riserva € 100 e contemporaneamente può garantirsi con un’ipoteca del valore pari a € 90, potrà accantonare solamente € 10 (€ 100 &#8211; € 90)!</p>
<p>Le <strong>garanzie personali</strong> invece non possono essere portate in detrazione per il loro intero valore, cioè in pratica valgono meno. Nell&#8217;esempio di prima se la banca acquisisce una fideiussione per € 100 non potrà azzerare la riserva da accantonare (cosa che invece avrebbe potuto fare con un’ipoteca), ma potrà sottrarne solamente una parte (di volta in volta stabilita dalla legge).</p>
<p>A questo punto entra in gioco il rating MCC, che si occupa della gestione per conto del Ministero dello Sviluppo Economico del <strong>Fondo di Garanzia per le PMI italiane</strong>.<br />
Il fondo in questione concede alle banche delle garanzie, in questo caso non reali ma personali, che tuttavia “valgono” quanto un’ipoteca, dal momento che sono garanzie pubbliche (tornando all&#8217;esempio di prima la banca può azzerare totalmente la riserva se ha una garanzia di MCC).</p>
<p>Ti sei già reso conto del beneficio di cui gode la banca vero? Non solamente la tua impresa <strong>deve avere un rating elevato</strong> e godere di ottima salute, ma gli istituti di credito possono anche garantire i loro finanziamenti ricorrendo alla garanzia pubblica e rischiando dunque una parte MOLTO piccola del credito concesso!</p>
<p>Le imprese beneficiarie per le quali è possibile ricorrere al Fondo di Garanzia sono però <strong>solamente quelle valutate “economicamente e finanziariamente sane”</strong> sulla base di criteri di valutazione molto rigidi stabiliti dallo stesso Mediocredito Italiano.</p>
<h2>Il metodo di Rating MCC</h2>
<p>Oltre che al rating utilizzato dalla banca devi fare i conti in pratica con un altro modello di valutazione altrettanto importante: quello utilizzato per l&#8217;accesso alla garanzia del Fondo Centrale (MCC).</p>
<p>Bada bene che in molti casi può risultare molto più importante rientrare nella <strong>classe A del rating MCC</strong> che avere una buona valutazione da parte della banca!<br />
Infatti sempre più frequentemente accade che le banche concedano finanziamenti e prestiti <strong>solamente in presenza della garanzia del Fondo Centrale</strong>; questo significa che puoi vederti rifiutata la richiesta di finanziamento pur in presenza di un buon rating e di dati economici e finanziari positivi!</p>
<p>Vediamo dunque quali dati di bilancio è fondamentale tenere sotto controllo per rientrare tra le grazie del Fondo Centrale.</p>
<p>Riporto qui sotto l’elenco dei dati di bilancio che vengono presi in esame da MCC per effettuare la valutazione del tuo merito di credito, senza però dilungarmi nella spiegazione tecnica di tutti questi indici! Nella nostra pagina delle risorse gratuite a breve potrai scaricare direttamente sia i modelli di valutazione in excel che il file di spiegazione grazie ai quali puoi comprendere quali dati della tua azienda servono per effettuare il calcolo del rating.<br />
I dati che interessano il rating MCC sono quelli degli ultimi due esercizi conclusi.</p>
<p>1) (MEZZI PROPRI + DEBITI A MEDIO-LUNGO TERMINE) / IMMOBILIZZAZIONI<br />
2) MEZZI PROPRI / TOTALE DEL PASSIVO<br />
3) MARGINE OPERATIVO LORDO (MOL) / ONERI FINANZIARI LORDI<br />
4) MARGINE OPERATIVO LORDO (MOL) / FATTURATO</p>
<p>E&#8217; assolutamente indispensabile non finire nell&#8217;ultima fascia di valutazione di questo rating (i livelli possibili sono tre, A, B e C quindi non devi avere la C!), pena il <strong>parere negativo</strong> in ogni caso all&#8217;accesso al Fondo di Garanzia.</p>
<p>In sede di chiusura di bilancio dunque dovrai cercare di fare in modo (più o meno correttamente&#8230;) di ottenere almeno il livello B, ad esempio agendo sulle imposte e/o sull&#8217;utile d&#8217;esercizio oppure sulla distribuzione dello stesso.</p>
<p>Potresti inoltre valutare con cura le rimanenze di magazzino in modo da poter migliorare il margine di guadagno dell&#8217;esercizio; potrebbe risultare conveniente infine aumentare il fatturato (e dunque anche i profitti) “giocando” con le fatture da emettere. Tutte queste azioni possono essere utili e sono da prendere a tua discrezione, valutando di volta in volta se possono portare benefici.</p>
<p>I due risultati che <strong>DEVI ASSOLUTAMENTE RAGGIUNGERE</strong> sono i seguenti:</p>
<p>&#8211; Un rapporto fra Mezzi Propri della società (cioè il Patrimonio Netto + gli eventuali finanziamenti dei soci all&#8217;azienda) ed il Totale del Passivo (comprensivo quindi anche di tutti i debiti) almeno pari al <strong>5% Il tuo fatturato</strong> non deve diminuire più del 40% rispetto all&#8217;anno precedente. La possibilità di accesso al Fondo è infatti <strong>negata</strong> se queste due condizioni non si verificano! Quindi mi raccomando fai assolutamente in modo di rientrare nei numeri visti sopra per il bene della tua azienda! La valutazione è lievemente differente per le aziende del settore commercio, servizi e alberghiero (nel caso di società locatarie dell&#8217;immobile), con i seguenti indici presi in esame:</p>
<p>1) ATTIVO CIRCOLANTE / PASSIVO CIRCOLANTE</p>
<p>2) MEZZI PROPRI / TOTALE DEL PASSIVO</p>
<p>3) MARGINE OPERATIVO LORDO (MOL) / ONERI FINANZIARI LORDI</p>
<p>4) MARGINE OPERATIVO LORDO (MOL) / FATTURATO</p>
<p>Come puoi vedere cambia solamente il primo indice mentre gli altri sono uguali. Rimangono valide anche in questo caso le strategie che possono essere adottate per migliorare ognuno dei precedenti indici in fase di chiusura di bilancio. Anche per le aziende di questi settori rimane comunque negato l&#8217;accesso al Fondo se non risultano verificate le due condizioni fondamentali indicate sopra.</p>
<p>Naturalmente è sempre preferibile programmare e pianificare la gestione aziendale in modo che l&#8217;impresa non si debba trovare in fase di chiusura con la necessità di effettuare interventi disperati sui dati di bilancio ai fini di ottenere una sufficiente valutazione. Ti consiglio quindi di attrezzarti per tempo: ricorri sempre al <strong>controllo di gestione, alla programmazione ed alla pianificazione aziendale</strong>, anche tramite strumenti rudimentali, per favorire la crescita e la salute dell&#8217;impresa; in tal modo il <strong>budget</strong>, il <strong>controllo di gestione</strong> ed il <strong>business plan</strong> diventano utili strumenti per migliorare sia il tuo rating MCC o bancario sia la valutazione che ricevi dagli indicatori.</p>
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