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	<title>Business &#8211; BusinessPlanFacile</title>
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	<description>La banca adesso non può dire di NO.</description>
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		<title>8 TRUCCHI PER MIGLIORARE LA CENTRALE RISCHI E IL RATING AZIENDALE</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2015 19:19:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CR - Centrale Rischi]]></category>
		<category><![CDATA[Rating Bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo articolo voglio darti 8 trucchi per migliorare la centrale rischi e il rating aziendale. Partiamo dal presupposto che se paghi i fornitori, le rate dei finanziamenti e non sconfini mai dagli importi che la tua banca ti ha concesso di utilizzare come fido o scoperto di c/c, non potrai mai avere problemi circa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In questo articolo voglio darti <strong>8 trucchi per migliorare la centrale rischi e il rating aziendale</strong>. Partiamo dal presupposto che se paghi i fornitori, le rate dei finanziamenti e non sconfini mai dagli importi che la tua banca ti ha concesso di utilizzare come fido o scoperto di c/c, non potrai mai avere problemi circa l’andamento della <a href="https://businessplanfacile.it/come-leggere-in-modo-semplice-la-tua-centrale-dei-rischi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">centrale rischi</a>. Questa regola è valida in generale, ma può capitare anche un periodo poco felice no? Può succedere di vedere un calo delle vendite, oppure di soffrire per ritardi nei pagamenti dei nostri clienti/creditori, è normale e accade anche ai migliori imprenditori.</p>
<h2>Scopri gli 8 trucchi per migliorare la centrale rischi e il rating aziendale</h2>
<p>In questi casi potreste essere messi di fronte a scelte forzate: pagare un fornitore con un piccolo sconfinamento in centrale rischi per non pregiudicarne i rapporti (magari perché i prezzi che ci vengono praticati sono molto buoni) oppure no?<br />
Meglio pagare la rata del finanziamento o utilizzare i soldi per non sconfinare sul normale c/c?</p>
<p>Ci sono delle semplici regole comportamentali piuttosto banali a prima vista ma che, se costantemente seguite, possono migliorare notevolmente la vostra centrale rischi! La maggior parte degli imprenditori, con aziende a volte anche di importanti dimensioni, spesso ignora queste semplici regole e, ancora peggio, trascura le conseguenze che ci sono non mettendole in pratica.<br />
Vediamole in ORDINE DI IMPORTANZA.</p>
<h2><strong>Regola 1</strong> –  <span style="text-decoration: underline;">Mai sconfinare o essere insolventi per più di 90 giorni consecutivi.</span></h2>
<p>Un temporaneo sconfinamento, che accade quando utilizzi più credito di quello che la banca ti ha concesso di utilizzare, ha un effetto sul tuo “andamentale” (cioè come la banca è solita chiamare il tuo comportamento con l’istituto di credito) e sul giudizio che lo stesso istituto di credito dà all&#8217;azienda; ma se questo <strong>sconfinamento diventa continuativo</strong> (cioè superiore a 90 giorni consecutivi) il suo “codice” (secondo un sistema di utilizzo bancario) cambia e diventa molto più penalizzante per l’impresa!<br />
La prima regola ovviamente è cercare di non sconfinare mai, ma se non avete il denaro per pagare? Per evitare il cambiamento di “codice” dovete quindi assolutamente cercare di “<strong>far ruotare” l’insoluto/sconfino sulle varie banche</strong> con cui lavorate, interrompendo la continuità dell’insoluto (dovete in pratica ricoprire il conto dove avete sconfinato o non avete pagato una rata attingendo soldi da un altro conto in un’altra banca, che registrerà quindi un nuovo sconfinamento in sostituzione del vecchio che dovevate ricoprire).<br />
Quando saldate l’arretrato o parte di esso inoltre specificate FORMALMENTE che il pagamento è da imputare alla rata più vecchia e non all&#8217;ultima!</p>
<h2><strong><a href="http://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/03/Rischi-e1440452675707.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-medium wp-image-214 alignleft" src="http://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/03/Rischi-e1440452675707-300x200.jpg" alt="Rischi" width="300" height="200" srcset="https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/03/Rischi-e1440452675707-300x200.jpg 300w, https://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2015/03/Rischi-e1440452675707.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Regola 2</strong> – <span style="text-decoration: underline;">Mai sconfinare o essere insolventi per più di 180 giorni.</span></h2>
<p>In aggiunta ai 90 giorni di cui sopra è fondamentale non superare la soglia dei 180 giorni di sconfinamento/insoluto continuativo. Vi potrebbe succedere infatti di non essere in grado di ruotare su più banche un insoluto per non superare i 90 giorni continuativi della regola 1: in questo caso fate in modo almeno di <strong>rimanere entro i 180 giorni</strong>!<br />
Questo limite temporale infatti trasforma un ritardo/insoluto/sconfinamento in un vero e proprio <a href="https://www.dirittobancario.it/approfondimenti/segnalazioni-creditizie-finanziarie/segnalazione-degli-sconfinamenti" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>PAST DUE</strong></a> (termine tecnico usato dalle banche) ovvero la banca a questo punto considera il vostro debito come una “sofferenza”, facendo scivolare il vostro <a href="https://businessplanfacile.it/come-la-banca-ti-appioppa-il-voto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rating</a> a livello default (il più basso!).</p>
<h2><strong>Regola 3</strong> – <span style="text-decoration: underline;">In caso di insoluto/sconfinamento scegliete una linea a revoca.</span></h2>
<p>Se proprio non riuscite o non potete rimanere entro gli affidamenti concessi, <strong>scegliete almeno di sconfinare su una linea a revoca</strong> (cioè una linea di scoperto di c/c,).<br />
E’ infatti molto meno dannoso intaccare le linee a revoca che il non pagare le rate di un mutuo/leasing/finanziamento!<br />
Cercate inoltre di alternare gli inadempimenti periodicamente da una banca all&#8217;altra (un po’ per uno non fa male a nessuno!!). Questo vi consente infatti di proteggere il vostro andamentale e il rapporto con la banca.</p>
<h2><strong>Regola 4</strong> – <span style="text-decoration: underline;">Attingere liquidità dalle linee di credito sottoutilizzate.</span></h2>
<p>Se avete ad esempio una rata in scadenza su una banca e sul conto corrente non ci sono sufficienti soldi, <strong>girate del denaro</strong> che avete a disposizione su un c/c di un’altra banca (nello specifico tentate di utilizzare uno scoperto di c/c sottoutilizzato, dove cioè avete ancora del margine a disposizione prima di raggiungere il limite di affidamento concesso). In questo caso inoltre varrebbe anche la Regola 3, cioè a costo di pagare la rata del mutuo potete anche sconfinare su una linea a revoca…<br />
Sembra un’ovvietà, ma molte volte accade che un’azienda si ritrovi una rata in arretrato (o uno sconfinamento) con la Banca A e, nonostante la presenza di una somma di denaro disponibile presso un’altra Banca B (ad esempio su una linea a revoca come uno scoperto di c/c non utilizzato a pieno), non saldi l’arretrato in essere.<br />
Prestate attenzione a queste cose, attingendo il denaro da dove ne avete a disposizione.</p>
<h2><strong>Regola 5</strong> – <span style="text-decoration: underline;">Ridiscutete gli importi concessi in presenza di sconfini.</span></h2>
<p>Se non riuscite a rimanere entro gli affidamenti concessi dalla banca, per esempio se il vostro fatturato è aumentato (in questo caso molto probabilmente avrete un importo maggiore di crediti commerciali da farvi anticipare in banca e maggiori costi da pagare ai fornitori per le materie prime o i servizi che vi garantiscono) o state concedendo più credito ai vostri clienti, magari la migliore soluzione è richiedere un <strong>adeguamento degli importi concessi</strong>: in questi casi infatti potete calcolare la media degli sconfinamenti verificati nell&#8217;ultimo anno e cercare di ottenere un aumento pari a tale importo dalla vostra banca.</p>
<h2><strong>Regola 6</strong> – <span style="text-decoration: underline;">Equilibrio tra linee a revoca e autoliquidanti.</span></h2>
<p>Dovete mantenere un certo equilibrio tra le linee “<strong>autoliquidanti</strong>” (costituite dai soldi che la banca vi ha anticipato a fronte della presentazione di fatture e crediti commerciali) e le <strong>linee a revoca</strong> (scoperto di c/c) con ciascuna banca con cui operate.<br />
Se infatti alcune fatture vanno impagate gli importi anticipati saranno coperti dalla banca attingendo dal c/c, e se il fido non è capiente finiremo certamente in sconfinamento. E’ buona cosa dunque avere una “<strong>riserva” di denaro</strong> inutilizzato sullo scoperto di c/c, idealmente pari alla media degli sconfinamenti su quella banca.</p>
<h2><strong>Regola 7</strong> – <span style="text-decoration: underline;">Equilibrio nell&#8217;utilizzo delle linee a revoca.</span></h2>
<p>Dovete mantenere anche un certo equilibrio nell&#8217;utilizzo delle linee a revoca.<br />
Se ad esempio avete un importo concesso di 100, cercate di mantenere un utilizzato al massimo di 75, cercate cioè di rimanere <strong>tra il 50% ed il 75% dell’affidamento</strong> concesso. Seguendo anche la precedente regola dovreste riuscire a trovare la giusta “riserva” da mantenere nelle linee a revoca.<br />
In aggiunta a questo dovete però cercare anche di <strong>non utilizzare troppo poco</strong> la linea concessa! <strong>Non rimanete al di sotto del 40%</strong> dell’affidamento concesso, se cioè avete uno scoperto di c/c pari a 100 cercate di utilizzarne almeno 40.<br />
Le banche infatti, in presenza di sottoutilizzo su linee a revoca, possono essere indotte a pensare che qualche altra banca vi abbia bloccato l’utilizzo degli affidamenti in presenza di difficoltà/criticità/problematiche di qualsiasi tipo.<br />
L’utilizzo del conto in definitiva deve essere <strong>equilibrato</strong>, tra il 50% ed il 75%, né più né meno.</p>
<h2><strong>Regola 8</strong> – <span style="text-decoration: underline;">Distribuite equamente i crediti rischiosi.</span></h2>
<p>Come ultima regola cercate di distribuire equamente tra le banche con cui operate i crediti/fatture che già sapete essere rischiosi e di “basso livello”. La regola segue direttamente la numero 3, cercate di mantenere un buon andamentale e positivi rapporti con tutte le banche.</p>
<p>Bene anche per questa volta è tutto.</p>
<p>A presto!</p>
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