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	<title>mission &#8211; BusinessPlanFacile</title>
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		<title>BUSINESS PLAN: DA DOVE PARTIRE? LA MISSION AZIENDALE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sandro Pinna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2016 15:18:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Business Plan]]></category>
		<category><![CDATA[Budget]]></category>
		<category><![CDATA[Cosa è un budget]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Mission del Business Plan Continuiamo in questo articolo ad esaminare le varie parti che compongono un business plan, percorso già iniziato qualche tempo fa con i primi due argomenti. In questa parte finiamo il discorso sulla Descrizione del profilo aziendale, primo punto del Business Plan. Ricordo che un buon business plan deve comprendere almeno [&#8230;]</p>
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<p><strong>La Mission del Business Plan</strong></p>
<p>Continuiamo in questo articolo ad esaminare le varie parti che compongono un business plan, percorso già iniziato qualche tempo fa con i primi due argomenti.</p>
<p>In questa parte finiamo il discorso sulla Descrizione del profilo aziendale, primo punto del Business Plan.</p>
<p>Ricordo che un buon business plan deve comprendere almeno i seguenti aspetti:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Descrizione del profilo aziendale;</li>
<li>Informativa economica e finanziaria degli ultimi 3/5 esercizi;</li>
<li>Descrizione del mercato e della concorrenza;</li>
<li>Strategia e piani prospettici per i prossimi 3/5 anni;</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abbiamo ricordato la scorsa volta che per descrivere l’attuale posizione dell’azienda e la sua produzione è fondamentale iniziare col parlare della storia passata dell’impresa; può sembrare inutile e ininfluente, soprattutto pensando ad un analista esterno che magari deve decidere se finanziare o meno l’azienda, ma invece rimane una parte essenziale per far capire al tuo interlocutore da dove sei partito e quali esperienze hai affrontato. Solo così infatti un finanziatore terzo può farsi un’idea e, soprattutto, acquistare fiducia nei confronti dell’impresa e degli imprenditori che la conducono.</p>
<p>Il primo aspetto da approfondire in questo articolo riguarda la Missione aziendale.</p>
<p>So che può sembrare una cosa un po’ ridondante e senza alcuna valenza apparente, tuttavia se provi a pensare alle aziende di maggior successo (non solo a livello nazionale ma anche globale) ti accorgerai che quasi sempre hanno una <strong>breve descrizione</strong>, solitamente composta da meno di una trentina di parole, della loro “missione”.</p>
<p>Si tratta in pratica della ragione per la quale esistono e dei loro principi guida. Costituisce dunque lo scopo dell’azienda, la “dichiarazione d’intenti” che guida il modo di operare della società e che la differenzia dalle altre imprese operanti sul mercato.</p>
<p>Devi quindi rendere chiara la tua missione ed i tratti distintivi che caratterizzano la tua azienda e la rendono riconoscibile agli occhi del consumatore.</p>
<p>Molte volte la missione aziendale è confusa (spesso perché identica) alla cosiddetta “vision”: quest’ultima in realtà è una cosa un po’ differente, più incentrata sul futuro e sugli aspetti (spesso idealistici e astratti) che devono ispirare l’azienda e chi ci lavora.</p>
<p>La domande che devono ricevere una risposta dalla Mission aziendale sono:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Chi siamo?</li>
<li>Cosa vogliamo realizzare?</li>
<li>Perché lo vogliamo realizzare?</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se la tua azienda ha una Mission la parte relativa alla descrizione aziendale è il posto ideale per inserirla, ancora meglio se proprio all’inizio del Business Plan.</p>
<p>Un secondo aspetto da inserire sempre in questa fase è la definizione del mercato target: hai descritto chi sei e cosa fai, devi adesso specificare per chi intendi produrre il bene/servizio. In questa prima parte devi solamente descrivere brevemente quale sia il mercato target perché avrai a disposizione un’altra intera parte del Business Plan per entrare nei dettagli (il Piano di Marketing, che vedremo nei prossimi articoli).</p>
<p>Non dimenticarti poi di descrivere anche il settore aziendale in cui operi, rispondendo in particolare alle seguenti domande:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>E’ un settore in crescita?</li>
<li>Ci saranno cambiamenti significativi nel prossimo futuro?</li>
<li>Di che tipo?</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un ultimo aspetto da inserire in questa parte descrittiva dell’azienda è infine la descrizione del prodotto o del servizio offerto. Specifica in particolare il codice dell’attività economica esercitata (per l’Italia, il codice Istat – classificazione Ateco).</p>
<p>Nel descrivere il prodotto/servizio indica anche:</p>
<ul>
<li>Il prezzo medio praticato;</li>
<li>Eventuali brevetti e quali sono le registrazioni richieste;</li>
<li>Il grado di assoggettabilità dei prodotti all’evoluzione tecnologica;</li>
<li>Le differenze più importanti tra i prodotti realizzati dall’azienda e quelli offerti dalla concorrenza;</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non devi inserire in questa fase le specifiche tecniche, i disegni, le fotografie, le immagini o le brochures: tutti questi aspetti dovrai trattarli nella parte del piano di Marketing o allegarli in fondo al Business Plan nella sezione apposita.</p>
<p>Una volta conclusa questa presentazione puoi passare al secondo punto del Business Plan, ovvero la descrizione del mercato e della concorrenza.</p>
<p>Inizieremo a vedere questi aspetti a partire dal prossimo articolo, a presto!</p>
<p><a href="http://businessplanfacile.it/wp-content/uploads/2016/01/download.jpg">Buon Business Plan e alla prossima!</a></p>
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